TROMPE L'OEIL

Fare clic per vedere un ingrandimento

Quelle che io e Enrica realizziamo su pareti, porte d’ingresso, angoli poco felici di un appartamento o ancora su pannelli applicabili, sono “scenografie domestiche”, inganni dell’occhio, sempre in bilico, a cavallo fra quadro ed elemento d’arredo. Nell’arco dei secoli abbiamo infiniti esempi a riguardo di questa tecnica che vanno dalle ville di Pompei passando attraverso la quadreria del quattrocento via via fino ad arrivare alle pareti affrescate nelle ville venete del Palladio concludendo con le moderne tecniche di trompe l’oeil eseguite con l’aiuto dell’aerografo sulle pareti di eleganti appartamenti che oggi si possono ammirare sulle riviste specializzate di architettura ed arredamento.

Fare clic per vedere un ingrandimento

Non è un caso che questa tecnica pittorica sia molto legata alla scenografia e che dunque molti pittori scenografi si specializzino nella realizzazione di simili lavori, ciò è dovuto al fatto che da sempre in teatro si è sentita l’esigenza di ricreare al di là del boccascena una situazione di illusione prospettica, ovvero uno spazio dipinto che suggerisse maggior profondità di quanta in realtà non ne esistesse. La tecnica che usiamo è quasi sempre quella dell’acrilico steso a pennello e con rifiniture ad aerografo il lavoro viene alla fine protetto da una mano di vernice opaca che protegge e rende lavabile la superficie dipinta.

ILLUSTRAZIONI

Mi affascina da sempre il teatro per la sua artificiosità, finzione, esagerazione; elementi che servono tutti comunque a far affiorare nello spettatore forti sentimenti. La mia formazione nasce con gli studi di scenografia, all’accademia di belle arti di Torino, di li sono

Pagina iniziale - Home page